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30/07/2010 - PMI - Cgia: 78% prestiti a grandi imprese ( 0,1% del totale)
Le banche sono molto condizionate dalle grandi imprese. Troppi manager e imprenditori nei Cda degli istituti di credito. Lo ha denunciato la Cgia di Mestre sottolineando che il 78% dei prestiti erogati va ai grandi gruppi industriali che, però, sono i peggiori pagatori: le sofferenze bancarie a carico del primo 10% dei maggiori affidati è pari al 78,5% del totale: in Italia costituiscono poco più dello 0,1% del totale delle imprese (circa 3.700 su un totale di oltre 4.500mila aziende) e danno lavoro a circa il 20% degli occupati nel Paese. Ma nei rapporti con le banche vantano un record veramente sorprendente. Si tratta dei grandi gruppi industriali presenti in Italia che hanno sempre meno un ruolo determinante nell'economia del Paese, ma nei rapporti con il sistema creditizio dettano ancora le condizioni. In pratica, il primo 10% degli affidati riceve il 78% del totale dei prestiti erogati dalle banche. Prestiti, fanno notare dalla Cgia, che tecnicamente sono definiti come finanziamenti per cassa. Una tipologia di finanziamento che copre oltre l'84% del totale dei finanziamenti erogati dal sistema bancario italiano. Peccato che questa grande generosità rivolta alle grandi imprese non sia ricambiata. Infatti, le sofferenze a carico di questi clienti così ''privilegiati'' (ovvero sempre il primo 10% degli affidatari) è pari al 78,5% del totale. Insomma, pur non essendo dei buoni pagatori, le banche continuano a premiarli.
Fonte: IM IMPRESA MIA
30/07/2010 - CRISI - Senato: spese tagliate per 35 mln fino al 2013
Taglio di mille euro netti al mese per gli emolumenti dei senatori, taglio del 5% per gli stipendi sopra i 90mila euro e del 10% sopra i 150mila euro per i dipendenti, riduzione dell'organico e blocco del turn over, innalzamento dell'età pensionabile. Sono queste le misure di contenimento delle spese varate dall Consiglio di presidenza del Senato, in linea con le analoghe misure varate e concordate con la Camera ( vedi in news - ndr). Complessivamente per il Senato gli interventi consentiranno un risparmio di 35 milioni di euro nel triennio 2011-2013.
Fonte: IM IMPRESA MIA
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